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Come funziona un aspirapolvere: motore, filtri e altri elementi fondamentali

Capire come funziona un aspirapolvere non serve solo a soddisfare una curiosità. Conoscere i meccanismi tecnici di questo elettrodomestico, infatti, permette di usarlo meglio e di scegliere quello più adatto alle proprie esigenze. 

Per questo di seguito esploriamo anche le differenze nel funzionamento di diversi modelli e spieghiamo perché la manutenzione delle loro componenti fa la differenza.

Come funziona l’aspirapolvere dal punto di vista tecnico

Il funzionamento dell’aspirapolvere si basa su un principio fisico semplice: la differenza di pressione

  • Quando il motore viene avviato, fa girare una ventola ad alta velocità, che spinge aria fuori dal dispositivo, creando all’interno una zona a pressione inferiore rispetto all’ambiente circostante. 
  • L’aria esterna, che si trova a una pressione maggiore, cerca di riequilibrare questa differenza muovendosi spontaneamente verso la zona a pressione inferiore. Questo principio genera un flusso verso l’interno dell’apparecchio e quindi produce la sua forza aspirante.

Insieme all’aria in ingresso, vengono trascinati anche polvere, detriti e particelle presenti sulle superfici. È così che l’aspirapolvere pulisce gli spazi.

dirty dust filter. vacuum cleaner filter on white background

All’interno lo sporco viene separato dall’aria, secondo meccanismi che variano in base al modello, e depositato in un sacchetto o contenitore rigido. Per evitare che possa essere reimmesso nell’ambiente, l’aria passa attraverso uno o più filtri che trattengono le particelle più fini prima che venga espulsa.

Le particolarità del funzionamento in diversi modelli di aspirapolvere

Il principio di base appena descritto è comune a tutti gli aspirapolvere. Tuttavia i sistemi con cui viene raccolto lo sporco o vengono separati i detriti dall’aria, dipendono dal modello. Abbiamo descritto in un articolo precedente le diverse tipologie di apparecchi presenti sul mercato e i loro vantaggi per l’utente. In questa sezione ci limiteremo ad approfondire le differenze nel funzionamento

Il modello classico con sacchetto

In questi apparecchi, l’aria e lo sporco vengono aspirati all’interno di un sacchetto, che agisce da filtro principale. Mentre trattiene la polvere e i detriti, permette all’aria di passare, per poi essere filtrata nuovamente prima dell’espulsione.

Come funziona il robot aspirapolvere

Il filtraggio non cambia, ma la novità sostanziale introdotta dal robot aspirapolvere è il movimento autonomo. A questo scopo, l’apparecchio è dotato di sensori, che gli permettono di rilevare ostacoli e dislivelli, e di pianificare il percorso di pulizia senza un intervento umano. 

Inoltre questo tipo di modello monta più motori diversi, dediti all’aspirazione, al movimento delle ruote e a quello delle spazzole.

Il funzionamento degli aspirapolvere ciclonici

L’aspirapolvere ciclonico funziona sfruttando la forza centrifuga e per questo non ha bisogno di un sacchetto. 

L’aria aspirata entra nel contenitore con un movimento rotatorio, che spinge le particelle più pesanti verso il bordo, facendole depositare sul fondo del contenitore. Essendo più leggera, l’aria risale al centro e prosegue verso i filtri.

L’aspirapolvere centralizzato

Il motore e il contenitore di raccolta di un aspirapolvere centralizzato sono installati in un locale tecnico, che può trovarsi in cantina o nel garage. Da qui sono collegati al resto dell’abitazione tramite una rete di tubazioni incassate nelle pareti.

In ogni stanza sono poi installate delle prese a muro, in cui inserire il tubo flessibile per l’aspirazione. Lo sporco e l’aria percorrono la rete di tubazioni fino all’unità centrale, dove vengono filtrati, mentre l’aria pulita viene espulsa direttamente all’esterno dell’edificio

I modelli ad acqua

In questi aspirapolvere l’aria aspirata, insieme allo sporco, viene convogliata in un serbatoio d’acqua. Si tratta di un sistema di filtraggio diverso rispetto a quello che fa uso di sacchetti o di forza centrifuga, perché le particelle di polvere vengono intrappolate nel liquido, prima che l’aria pulita venga convogliata all’esterno.

Bidoni o aspiratutto

Gli aspiratutto o aspirapolvere a bidone, come i modelli Gisowatt, i cui ricambi sono disponibili sul nostro sito, sono progettati per raccogliere anche detriti più grossolani e liquidi. Funzionano in base allo stesso principio di un aspirapolvere tradizionale, ma il sistema di raccolta è pensato per gestire materiali più pesanti e voluminosi. 

Inoltre i liquidi in ingresso si depositano sul fondo del bidone senza mai raggiungere il motore, grazie a un galleggiante che interrompe l’aspirazione al momento opportuno. 

L’importanza del corretto funzionamento di tutte le componenti

Indipendentemente dal tipo di aspirapolvere, tutte le componenti devono funzionare correttamente perché il risultato finale sia efficace. Un motore potente abbinato a filtri intasati o a una bocchetta poco aderente, infatti, può dare risultati peggiori di un modello con un wattaggio minore, ma ben mantenuto. 

Proprio i filtri rivestono un ruolo centrale. Se intasati non solo riducono la potenza di aspirazione, ma costringono il motore a lavorare sotto sforzo, accelerandone l’usura. Perciò è importante pulirli o sostituirli con regolarità in modo che l’apparecchio funzioni meglio, consumi meno energia e duri più a lungo.